Tagliatelle al ragù nero delle madonie e basilisco

Tagliatelle al ragù di suino nero delle Madonie e basilisco

Oggi ti consigliamo una ricetta semplice ma gustosa: le tagliatelle al ragù di suino nero delle Madonie e basilisco. Il basilisco è un fungo tipico delle Madonie ed è una rara specialità che si trova solo in Sicilia, nelle zone più alte delle Madonie. È un alimento ricco di vitamine e di sali minerali che si abbina perfettamente al nostro suino.
Ecco cosa serve!

La lista della spesa

(per due persone)

200 g tagliatelle all’uovo

q.b. olio extra vergine d’oliva

2 spicchi di Aglio

200 g macinato di Maialino nero delle Madonie (qui la lista completa dei rivenditori del Suino Nero delle Madonie di Fattoria Faraci)

200 g funghi basilischi

3 cucchiai di passata di pomodoro

125 ml vino bianco

3 foglie di alloro

q.b. prezzemolo fresco tritato

q.b. pepe nero

Come preparare le tagliatelle al ragù di suino nero delle Madonie e basilisco

Aggiungi in una padella l’olio e l’aglio. Lascia soffriggere qualche minuto poi aggiungi il macinato di maialino nero delle Madonie. Metti le foglie di alloro e lascia insaporire per circa 5-6 minuti.

Adesso sfuma con il vino bianco. Quando sarà evaporato, unisci i funghi basilischi e la passata di pomodoro. Lascia cuocere per circa 5-6 minuti. Aggiungi il sale e il pepe, mescola il tutto, quindi spegni il fuoco.

Metti sul fuoco l’acqua per la pasta. Quando raggiunge il bollore, sala e aggiungi le tagliatelle. Lascia cuocere.

Scola la pasta al dente e trasferiscila nella padella con il condimento. Mescola bene e, se è il caso, aggiungi mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta.

Infine, aggiungi il prezzemolo tritato e amalgama a fuoco vivace.

Prima di servire questo piatto super gustoso, aggiungi a piacimento del formaggio grattugiato.

Buon appetito!


L’allevamento allo stato semibrado dei maialini neri delle Madonie

La nostra azienda, nel preservare una razza di suino autoctono come il nero delle Madonie, ha deciso di adottare il sistema di allevamento “all’aria aperta” o “SEMI-brado“. Questo perché è il sistema che garantisce maggiore controllo e attenzione a un naturale equilibrio della sua gestione.

Ovviamente questo è un sistema complesso nel suo insieme, poiché l’animale, a differenza di quanto accade nelle porcilaie, può esprimere il suo naturale comportamento, cosa che per l’allevatore si traduce nel doversi “relazionare” con lui.

Nel nostro allevamento, l’animale non è solo un numero da tenere in un box o da spostare in un altro, nell’attesa che raggiunga il peso ideale per la macellazione, ma un essere vivente di cui conosciamo i versi, di cui cerchiamo di capire le esigenze, di cui ci prendiamo cura senza eccedere nella somministrazione di medicinali.

Diamo molta importanza alla qualità della vita dei nostri maiali e ci assicuriamo sempre che abbiano tutto quello che serve: benessere, sana alimentazione, attenzione e cura. Questo ci permette di garantire una qualità più alta delle carni che produciamo.

Nei nostri territori, caratterizzati da paesaggi montani, i maiali possono vivere in totale libertà. I nostri suini di razza madonita sono nutriti su pascoli e campi coltivati esclusivamente per la loro alimentazione.

Questa peculiare alimentazione permette alle carni di assumere una particolare salubrità, che la differenziano da quelle provenienti da allevamenti allo stato brado per l’assenza di cannibalismo, ma anche dal metodo intensivo, grazie al non necessario uso preventivo o calendarizzato di antibiotici.

L’allevamento allo stato semibrado ha dei vantaggi rispetto al brado:

– evita litigi sanguinosi o letali tra loro (quindi stress, cure o insalubrità),

– favorisce le cure sanitarie,

– favorisce l’individuazione dei figli (dato che seguiamo selezione e tracciamento genealogico)

Anche la consistenza della carne dipende dall’allevamento: trattandosi di muscoli di animali sempre in movimento, quindi “allenati”, la carne risulta più soda e compatta rispetto a quella proveniente da allevamenti intensivi, in cui gli animali si muovono poco.

Siamo attivamente impegnati nella ricerca di modi per migliorare il ciclo di vita del suino Nero delle Madonie.

La tutela delle tradizioni, i nuovi studi e l’osservazione giorno per giorno rappresentano un patrimonio non solo gastronomico, ma anche culturale; per questo, una conduzione come questa rappresenta un fondamentale obiettivo che l’azienda persegue, con la convinzione che tale scelta contribuisca alla creazione di un prodotto unico ed inimitabile.


Maialino nero e Fichi freschi - Faraci ricette settembre 21

Maialino nero con fichi, pecorino e aceto balsamico

Fattoria Faraci propone un abbinamento sfizioso per l’inizio di un autunno che in Sicilia ci regala ancora temperature gradevoli: il Maialino Nero Siciliano (qui la lista completa dei rivenditori del Suino Nero delle Madonie di Fattoria Faraci), con la sua giusta commistione di carne e grasso, abbinato ai fichi, frutti di stagione gustosi e dolci. A temperare l’abbinamento di sapori, una cialda di pecorino semplicissima da realizzare. 

La lista della spesa (per 6 persone)

Per il maialino nero:

800 g  lonza di maialino nero siciliano 

carote 2 

cipolla 1 

1 costa sedano

Vino bianco 1 bicchiere 

400 ml  Brodo vegetale

q.b. Sale

q.b. Olio extravergine d’oliva

Per la cialda:

150g di farina

150 g di albume

150g di pecorino (Fattoria Faraci consiglia Il Vecchio di Caseificio Bompietro)

Per la crema di fichi:

150g di fichi

Per guarnire:

Glassa di Aceto Balsamico 

Come preparare il maialino nero siciliano con fichi, pecorino e aceto balsamico

Per il maialino nero:

Qualche ora prima di iniziare la preparazione, per rendere la carne più tenera, mettila in un contenitore a bagno con il vino bianco e riponila in frigo. Intanto, taglia carote, cipolla e sedano a piccoli cubetti e falli rosolare in un tegame con 3-4 cucchiai di olio evo.

Quando il soffritto sarà ben dorato, adagia la carne sulle verdure e lasciala rosolare a fiamma vivace, mettendo da parte la marinatura. Una volta che avrai fatto scottare la lonza da tutti i lati per chiudere i pori della carne e sigillare al suo interno i succhi che la renderanno più morbida, versa il vino della marinatura sulla carne e lascialo sfumare a fiamma bassa. Versa poi il brodo vegetale sulla carne, regola leggermente di sale e lascia cuocere coperto per circa un’ora e mezza, aggiungendo dell’altro brodo vegetale al bisogno.

Una volta trascorso il tempo necessario, tira fuori l’arrosto dal tegame e avvolgilo in un foglio di carta stagnola per circa 10-15 minuti, poi taglialo a fette sottili. 

Mentre il maialino nero cuoce, puoi preparare gli altri componenti del piatto.

Per la cialda di pecorino:

Prendi una insalatiera di media grandezza e unisci l’albume, il pecorino e la farina: mescola energicamente con una frusta. Capirai che la crema è pronta quando sarà abbastanza collosa: a questo punto, spalmane uno strato di qualche millimetro sopra un foglio di carta da forno. Poi adagia il foglio sopra un supporto per dare una forma concava e inforna a 180°c per circa 6/7 minuti.

Per la crema di fichi:

Lava i fichi verdi, togli il picciolo e tagliali a pezzetti. Con un mixer frulla fino ad ottenere una crema. 

Per comporre il piatto, disponi qualche fettina di maialino nero delle Madonie e aggiungi a margine la crema di fichi e la cialda di pecorino. Decora il piatto con la glassa di aceto balsamico. Ora puoi assaporare il giusto equilibrio tra la dolcezza  della crema di fichi, il salato del maiale, il croccante della cialda di pecorino e l’acidità dell’aceto balsamico.

Buon appetito!


Involtini di maialino nero al pistacchio di Bronte

Involtini di maialino nero al pistacchio di Bronte

Gli involtini di maialino nero al pistacchio di Bronte sono semplici da preparare e hanno tutto il sapore della Sicilia: il Suino Nero Siciliano, infatti, si abbina benissimo con il pistacchio di Bronte, prodotto siciliano a marchio DOP, denominato “oro verde”.

Bronte si trova alle pendici dell’Etna e il pistacchio coltivato lì è molto famoso per il suo inconfondibile gusto. I pistacchi, oltre ad avere un buon sapore, sono ricchi di vitamine A, C e del gruppo B, ferro, fosforo, potassio e rame. In particolare, grazie al contenuto di vitamina E, proteggono il sistema vascolare. Sono buoni da sgranocchiare crudi o tostati, ma li troviamo anche in preparazioni dolci e salate.

Suino Nero Siciliano (qui la lista completa dei rivenditori del Suino Nero delle Madonie di Fattoria Faraci) e pistacchio di Bronte: due ingredienti pregiati per una ricetta che conquisterà tutti!

La lista della spesa

Per 4 persone

  • 300 gr. di fettine di lonza di Suino Nero Siciliano tagliate sottili

Per la panatura

  • 100 gr. di pangrattato
  • 40 gr. di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 3 cucchiai di salsa di pomodoro
  • sale, pepe e prezzemolo Q.b.

Per il ripieno

  • 200 gr. di ricotta fresca
  • 70 gr di granella al pistacchio
  • 2 cucchiai della panatura

Come preparare gli involtini di maialino nero al pistacchio di Bronte

Per cominciare, prepara la panatura: in una ciotola, miscela il pangrattato, il parmigiano, il prezzemolo, il sale, la salsa e l’olio. Lascia riposare il tutto, per far insaporire bene il pangrattato.

Intanto, in una seconda ciotola, puoi preparare il ripieno. Versa la ricotta e montala leggermente con una forchetta per renderla più cremosa, aggiungi poi 2 cucchiai della panatura e la granella di pistacchio.

Accendi il forno a 220° e procedi alla preparazione degli involtini.

Impana le fettine di maialino nero da entrambi i lati.

Riempi ogni fettina con un cucchiaino di ripieno e avvolgila su se stessa, piegandola ai lati in modo tale da chiudere dentro il ripieno. Procedi così per tutte le fettine.

Per facilitare il trasferimento degli involtini in teglia, puoi infilzarne 4 per volta in uno stecchino di legno per creare degli spiedini.

Una volta pronti, metti gli involtini in teglia, cospargi con granella di pistacchio di Bronte e spennella la superficie con olio d’oliva.

Cuoci in forno già caldo a 220° per 20 minuti.

A metà cottura, gira gli involtini per farli ottenere una doratura omogenea.

Quando saranno pronti, puoi servire gli involtini ben caldi.

Varianti

Se vuoi rendere ancora più sfiziosa questa ricetta, puoi aggiungere al ripieno un po’ di pesto di pistacchio di Bronte. Per ottenere l’effetto “cuore caldo”, con la crema che fuoriesce al taglio, basterà spalmare leggermente il ripieno su ogni fettina e adagiare sopra di esso mezzo cucchiaino di pesto di pistacchio prima di chiudere l’involtino.

In alternativa si può aggiungere il pesto di pistacchio direttamente nella ciotola e mescolarlo con il resto del ripieno.

Se non gradisci il gusto della ricotta fresca, puoi sostituirla con del formaggio spalmabile.

Buon appetito!

Involtini di maialino nero al pistacchio di Bronte
Involtini di maialino nero al pistacchio di Bronte


medaglioni di maialino nero alla pancetta

Medaglioni di maialino nero alla pancetta

I medaglioni di filetto di maialino nero alla pancetta sono un secondo piatto semplice da preparare, ma che saprà soddisfare anche i palati più esigenti.

La sua particolarità risiede nell’abbinamento tra il filetto di Suino Nero Siciliano e lo strato di pancetta in cui è avvolto: questo infatti conferisce sapidità e morbidezza alla carne, poiché la sua componente grassa evita che il filetto si secchi troppo. Inoltre aggiunge alla carne di maialino nero un gradevole tono di affumicato.

Tutto quello che ti serve è la carne di maialino nero, con il suo inconfondibile gusto (qui i rivenditori del Suino Nero delle Madonie di Fattoria Faraci), la pancetta e…una padella! Per preparare questa raffinata portata, infatti, non dovrai nemmeno accendere il forno, cosa da non sottovalutare, visto che le temperature si stanno ormai alzando.

La lista della spesa

Per 4 persone:

  • Filetto di Suino Nero Siciliano: 1 kg
  • Pancetta affumicata: 200 gr a fette sottili
  • Burro: 20 gr
  • Olio Extravergine di oliva: q.b.
  • Rosmarino: q.b.
  • Sale, pepe: q.b.

Come preparare i medaglioni di filetto di maialino nero alla pancetta

La prima cosa da fare è ripulire il filetto da eventuali residui di grasso in eccesso e tagliarlo a fette di circa 2 cm. Puoi chiedere al tuo macellaio di fiducia di tagliare la carne, per rendere ancora più semplice la preparazione del piatto.

Cercando di coprirne per intero lo spessore, avvolgi una fettina di pancetta attorno ad ogni fetta di filetto e legala con dello spago da cucina.

Scegli una casseruola capiente e fai sciogliere il burro con un filo d’olio; aggiungi qualche rametto di rosmarino per insaporire.

Poggia i medaglioni di Suino Nero Siciliano nella padella e fai cuocere a fiamma alta per 3-4 minuti senza mai toccare la carne. Una volta che saranno ben dorati, gira i medaglioni e cuoci allo stesso modo sull’altro lato. Questa scottatura della carne consente di sigillare al suo interno tutti i succhi che la manterranno morbida.

A questo punto togli la carne dal fuoco, aggiungi sale e pepe e aspetta qualche minuto: in questo modo i succhi al suo interno si stabilizzeranno e potrai togliere lo spago senza perdere la forma che hai costruito con la pancetta.  

Togli lo spago e procedi all’impiattamento. Per rendere il piatto più bello, puoi abbinare una salsa allo yogurt con erba cipollina, da stendere in piccole righe prima di appoggiare i medaglioni.

Come vedi, i medaglioni di maialino nero siciliano non hanno bisogno di lunghe preparazioni, ma vanno serviti ben caldi, appena preparati.

Come contorno, suggeriamo le patate infallibili di @dariohead (ma solo finché non farà troppo caldo per accendere il forno).

Buon appetito!


Bistecca di Suino Nero Siciliano alla brace

Bistecca di Suino Nero Siciliano alla brace

Primavera vuol dire grigliata: ecco la proposta di Fattoria Faraci per un barbecue all’insegna della qualità e del gusto, la bistecca di Suino Nero Siciliano alla brace.

Immagina una domenica di aprile o maggio in Sicilia. Giornata di sole primaverile, piacevolmente tiepido. Prato verde di fianco alla casa in campagna. Tavola imbandita sotto il portico. Un’amaca montata tra gli alberi proprio lì accanto. L’immancabile barbecue acceso con cura dal “fuochista” di turno.

Le carni di Suino Nero Siciliano si prestano alla cottura alla brace. A differenza di quelle del maiale da allevamento intensivo, che con le alte temperature della brace rischiano di indurirsi troppo, le sue carni sono piacevolmente striate da un grasso rosato che le mantiene morbide, succose e saporite.

Ma passiamo alla ricetta…o, meglio, ai consigli per la bistecca perfetta.

La brace di legna deve essere quasi bianca e la griglia posizionata non troppo vicina alla fonte di calore.

Scalda bene la griglia e cuoci le bistecche non troppo vicino alla brace, girandole verso la fine di tanto in tanto per farle rosolare uniformemente. Il tempo di cottura è variabile, indicativamente dai 3 ai 7 minuti per lato, e dipende non solo dal vigore delle braci stesse, ma anche dallo spessore delle braciole di maiale scelte.

Servi la bistecca di Suino Nero Siciliano alla brace ancora calda.

Scopri qui dove acquistare il Suino Nero Siciliano allevato nel Parco delle Madonie.

Come rendere ancora più buone le nostre bistecche? Abbiamo due idee prelibate.

Marinatura al vino bianco e aromi di Sicilia

Questa soluzione prevede che la carne di Suino Nero Siciliano, prima della cottura, sia messa a riposare per almeno mezz’ora nella marinatura che andremo a preparare con il necessario anticipo.

La lista della spesa

  • 1 litro di vino bianco secco e aromatico
  • 3 Bicchieri e 1/2 di aceto bianco
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • Carota: 1
  • Cipolla: 1
  • Alloro: 3 foglie
  • Timo fresco: 1 rametto
  • Sale: q.b.
  • Pepe nero in grani: q.b.
  • Aglio: 1 spicchio

In una pirofila capiente (dovrà contenere anche la carne), versa il vino, l’aceto e l’olio. Emulsiona energicamente i liquidi con una frusta.

Trita finemente la cipolla, la carota e le erbe aromatiche. Schiaccia leggermente i grani di pepe e sbuccia l’aglio (lascia lo spicchio intero se vuoi rimuoverlo facilmente).

Versa poi tutti gli ingredienti nella pirofila insieme ai liquidi, aggiungi il sale e mescola.

Lascia riposare per un’ora in frigorifero, poi adagia le bistecche nella pirofila, in modo tale che siano coperte dalla marinatura.

Dopo una marinatura di circa mezz’ora, le bistecche di maialino nero sono pronte per essere messe sulla brace!

Salmoriglio

Ricetta tipica siciliana e del sud Italia, il salmoriglio accompagna i secondi di carne e pesce. Si usa per condire la pietanza già cotta, per conferirle un aroma e un sapore fresco e delicato.

La lista della spesa

  • olio extravergine di oliva: 150 grammi
  • aglio: 1 spicchio
  • origano secco: 1 cucchiaio
  • limoni: 2 (oin alternativa, puoi usare 100 grammi di aceto di vino bianco
  • prezzemolo tritato: a piacere
  • acqua calda: a cucchiaio
  • rosmarino: 1 rametto
  • sale e pepe: q.b.

Pela e trita l’aglio con il prezzemolo, mescola in una scodella con l’origano, una presa di pepe macinato e versa il succo di limone (oppure l’aceto). Emulsiona con un frustino versando l’olio a filo e, per ultimo, un cucchiaio di acqua calda.

Versa il salmoriglio in un vasetto, immergi dentro la salsa il rametto di rosmarino e lascia insaporire in frigo.

Appena la bistecca di Suino Nero Siciliano sarà pronta, spennella la salsa usando il rosmarino a mo’ di pennello.

Buon appetito!